Dipartimento di Scienze della Terra di Modena

Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia

Chiave Help Lente di ingrandomento: effettua una ricerca nel sito English version
Home >

Eventi

AIAr

Newsflash

Bando di concorso

Racconti di pietra 2012 - Sono aperte le iscrizioni per la nuova edizione rivolte a studenti universitari e di scuola superiore.

CHIUSURA PER FESTIVITA' SAN GEMINIANO

Nuova scoperta scientifica del Dipartimento di Scienze della Terra

VINCITORI CONCORSO FOTOGRAFICO MALTA 2010

[Archivio news]

Ultime immagini

Cover Attività di ricerca nel Parco Nazionale e Patrimonio dell’Umanità UNESCO di Jiuzhaigou, Sichuan (Cina)

Ultimo video

Malta 2010

Nuova scoperta scientifica del Dipartimento di Scienze della Terra

Una nuova scoperta scientifica dall'Università degli studi di Modena e Reggio Emilia. Un gruppo di ricerca italo francese, guidato dal dott. Daniele Brunelli del Dipartimento di Scienze della Terra, ha scoperto l'esistenza di microorganismi, che sfruttano gli elementi ed i composti chimici forniti dai minerali presenti in rocce per il loro ciclo vitale tra cui in particolare idrogeno e metano, in ambienti che si ritenevano sterili e non colonizzati dalla vita. La ricerca è stata pubblica su Nature Geoscience.

"Life in the hydrated suboceanic mantle. Alla scoperta degli organismi intraterrestri" è il titolo uscito su Nature Geoscience che porta ancora una volta alla ribalta la ricerca degli studiosi dell'Università degli studi di Modena e Reggio Emilia. Un ristretto gruppo di ricerca italo-francese, composto dal Dott. Daniele Brunelli, Valerio Pasini dottorando della scuola ESS del Dipartimento di Scienze della Terra dell'Università degli studi di Modena e Reggio Emilia e dalla prof.ssa Benedicte Menez dell'Institute de Physique du Globe di Parigi, ha scoperto la presenza di attività biologica in ambienti che si ritenevano sterili e non colonizzati dalla vita. Lo studio interdisciplinare, basato su tecniche petrografiche, geochimiche e biologiche, ha portato alla luce nicchie ecologiche i cui microorganismi sono attivi a grandi profondità, alcuni km, e ad alta temperatura 100°C nella crosta terrestre. I microorganismi sfruttano gli elementi ed i composti chimici forniti dai minerali presenti nelle rocce per il loro ciclo vitale tra cui in particolare idrogeno e metano trasportati dai fluidi idrotermali. "La presenza di microorganismi nelle rocce - afferma il dott. Daniele Brunelli del Dipartimento di Scienze della Terra e dell'ISMAR - CNR - Geologia Marina - è conosciuta da tempo, tuttavia mai si sono osservate colonizzazioni così profonde in rocce, come quelle studiate, che derivano dall'idratazione del mantello terrestre. Esse vengono trasportate al fondo degli oceani dalla tettonica delle placche che genera il movimento di allontanamento dei continenti. I microorganismi colonizzano queste rocce sfruttando i circuiti idrotermali che sono responsabili di un processo di alterazione conosciuto come serpentinizzazione. Le rocce studiate provengono dalla dorsale Atlantica dove sono state campionate durante spedizioni internazionali". Lo studio del dott. Daniele Brunelli, reso possibile grazie al finanziamento della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena e dell'Università degli studi di Modena e Reggio Emilia, espande il limite inferiore della biosfera ed apre nuovi orizzonti per la comprensione dell'origine della vita e dell'influenza della biosfera sui cicli climatici attraverso il controllo dei flussi di gas dall'interno della Terra agli oceani. La scoperta può, inoltre, portare a importanti sviluppi industriali nel campo delle energie e trattamento dei materiali. "Questo lavoro - afferma il prof. Maurizio Mazzucchelli Direttore del Dipartimento di Scienze della Terra dell'Università degli studi di Modena e Reggio Emilia - conferma la vivacità del Dipartimento di Scienze della Terra dove ad eccellenti ricerche di base di geologia, paleontologia e petrologia si affiancano anche linee di sviluppo applicativo nei campi mineralogici, geomorfologici e del rischio idrogeologico con numerose collaborazioni e pubblicazioni internazionali".

Share

Scienze Geologiche

Le scienze geologiche studiano il pianeta Terra, tutto ciò che ha a che fare con la sua origine e i processi fisico-chimici e biologici che ne accompagnano l'evoluzione. La comprensione dei processi che rendono la terra un sistema dinamico è importante non solo per salvaguardare l'ambiente nel suo complesso ma soprattutto per la nostra stessa sopravvivenza, a causa della stretta dipendenza dell'uomo dall'ambiente che lo circonda e dalle sue risorse.
La missione delle scienze geologiche riguarda la salvaguardia e la gestione dell'ambiente e del territorio, la mitigazione dei rischi naturali (terremoti, frane, inondazioni, eruzioni vulcaniche) ed antropici (inquinamento, discariche), il reperimento, gestione ed utilizzo delle risorse vitali come l'acqua, gli idrocarburi e le materie prime.
Il nostro corso di laurea è già proiettato nel futuro perchè caratterizzato da un respiro Europeo! L'offerta didattica è stata progettata in modo da formare un laureato in grado di aspirare al titolo Eurogeol. Eurgeol è il titolo di geologo europeo che riconosce le competenze e le abilità necessarie a fornire servizi di alta qualità nella pratica della geologia. In un periodo di grande emergenza occupazionale, il titolo Eurogeol permette ai geologi Italiani di poter operare con professionalità anche fuori dai confini nazionali, nei paesi della Comunità Europea dove esso è riconosciuto.
Informazioni per immatricolarsi e iscriversi
Vai al sito del corso di studio

Orario delle lezioni 1° semestre a.a. 2011-2012

Newsflash

Scienze Naturali ed Ambientali (L-32 ed LM-75)

I Corsi di Laurea Triennale e Magistrale intendono indirizzare gli studenti verso una conoscenza progressivamente sempre più estesa, diffusa ed aggiornata sulle scienze della natura, dell'ambiente e del paesaggio. Le materie di studio sono fortemente eterogenee, e si estendono dagli esseri viventi, sia attuali sia del passato, alle scienze della terra e dell'ambiente. Questa offerta formativa serve pertanto a garantire lo sviluppo di una conoscenza di ampio raggio che si occupi tanto dei componenti biotici ed abiotici, quanto degli aspetti sia naturali sia dovuti all'attività umana che li minacciano.

Vai al sito della Laurea Triennale in Scienze Naturali
Vai al sito della Laurea Magistrale in Scienze per l'Ambiente e il Territorio

Orario delle lezioni 1° semestre a.a. 2011-2012

Newsflash

Scienze dei Beni Ambientali, Naturali e Culturali (Interclasse L-32/43)

Per l'a.a. 2011/2012 rimarranno attivi solo il secondo e terzo anno

Il patrimonio culturale e naturale rappresenta il punto di riferimento, il modello, l'identità dei popoli e costituisce l'eredità del passato da trasmettere alle generazioni future. Il Corso di Laurea Interclasse in Scienze dei Beni Ambientali, Naturali e Culturali (SBANC) risponde all'esigenza di unire sotto un tetto comune lo studio di Natura, Ambiente, Paesaggio e Testimonianze materiali delle civiltà che si sono succedute nei diversi contesti storici. Esso si articola in due percorsi, "Scienze per l'Ambiente, la Natura e il Paesaggio" e "Conservazione dei Beni Culturali e Archeologici". Entrambi fanno dell'interdisciplinarità il loro punto di forza.

Il percorso "Scienze per l'Ambiente, la Natura e il Paesaggio" studia le forme, i fenomeni e i processi di base degli organismi e dell'ambiente fisico in cui essi vivono, anche da un punto di vista evoluzionistico. Importanti sono inoltre gli aspetti relativi all'analisi, al ripristino e alla conservazione di componenti abiotiche e biotiche di ecosistemi naturali.

Il percorso "Conservazione dei Beni Culturali e Archeologici" si occupa di componenti naturali, abiotiche e biotiche, in rapporto all'interazione uomo/ambiente nel corso della preistoria e della storia, delle caratteristiche e proprietà dei materiali che compongono i beni culturali, delle testimonianze archeologiche relative alle manifestazioni culturali del passato e delle fonti documentarie utili alla loro comprensione.
Informazioni per immatricolarsi e iscriversi
Vai al sito del corso di studio

Newsflash

Scuola di Dottorato in Earth System Sciences

Environment, resources and cultural heritage

La Scuola di dottorato si prefigge di formare ricercatori e figure professionali in grado di progettare, sviluppare ed eseguire ricerche per lo studio e la comprensione del Sistema Terra, con elevata e qualificata competenza nei diversi settori afferenti alla Scuola. Particolare importanza è dedicata allo sviluppo degli aspetti applicativi preparando professionisti in grado di operare in modo multidisciplinare e scientificamente moderno nel campo ambientale, industriale e nella conservazione dei beni culturali. Si intende formare un ricercatore in grado di operare sul territorio, dotato di un solido substrato culturale e di buone conoscenze tecnologiche, capace di affrontare ed approfondire tematiche connesse alla conoscenza, salvaguardia, valorizzazione e gestione del Sistema Terra. Il dottore di ricerca sarà in grado di operare in uno o più dei seguenti settori: monitoraggio dei fenomeni dinamici; previsione, prevenzione e mitigazione dei rischi naturali; individuazione ed utilizzo ottimale delle risorse; studio, conservazione e valorizzazione dei beni culturali; impatto e sostenibilità ambientali delle attività umane. Il dottore di ricerca sarà inoltre messo in grado di: i) gestire e comunicare i propri risultati scientifici adottando strategie per la gestione della proprietà intellettuale, ii) articolare proposte e portare a termine progetti di ricerca.
informazioni

Newsflash

Dipartimento di Scienze della Terra - largo S. Eufemia, 19 - 41100 Modena - Tel. 059 2055811

Ultima modifica: 26/01/2012 - 15:48:40